“Experimenting on the Net”
“ Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti. „Umberto Eco
Leggendo degli occhi che vedono la musica, dell'olfatto che sente i suoni, mi è venuto in mente che in realtà i sensi non esistono.
Uno protrebbe dire che è un difetto, ma io mi chiedo come la vista possa vedere un suono ...
L'unico modo è che suono e luce sono la stessa cosa, solo vista da due punti di vista differente.
Una stessa cosa che si comporta in modo differente, si potrebbe dire che quella cosa è l'energia, e che la differenza tra suono e luce sta nella lunghezza d'onda e nella frequenza.
Allora come interpreta un suono, la vista ?
Io per spiegarlo, ho provato ad applicare la teoria delle antenne, quelle elettroniche.
Ora voi sapete che qualsiasi pezzo di metallo è un'antenna, che percepisce ogni tipo di segnale.
Per riceverne uno in particolare, basta filtrare il super-segnale dell'antenna, e leggere quella specifica frequenza.
Ora la stessa cosa succede con il cervello.
Come antenne noi percepiamo qualsiasi cosa, raggi X, gamma, luce, suono; poi li filtriamo in luce, suono, olfatto, calore, gusto; e lo percepiamo.
Quindi i sensi sono solo una divisione apportata da noi al super-senso unico dell'universo.
Se questa teoria è corretta, noi siamo antenne che interpretano una realtà, in modo differente, in base alle nostre esperienze, a cio che siamo, dandogli anche una percentuale di preferenza.
Ecco che si potrebbero spiegare i vari sesti sensi.
Semplicemente alcune persone invece di filtrare solo 5 sensi, ne filtra 6, 7, 8, 9, 10; dipende da noi !
Potremmo vedere a raggi X, o sentire gli ultrasuoni, se solo sapessimo come ampliare la nostra collezione di sensi.
Questo spiegherebbe quella donna russa in grado di vedere a raggi X.
Insomma se sapessimo come, se volessimo, potremmo ascoltare la radio, senza radio ! Ma utilizzando noi stessi come antenna !
E mi chiedo se è vero questo, allora è anche possibile emettere un senso, invece di riceverlo.
Due persone: una potrebbe emettere un pensiero, e l'altra estrarlo dal super-senso-cosmico.
In poche parole: Telepatia !
Ecco in sostanza cos'è il cervello: un'antenna collegata ad un coder / decoder.
Noi riceviamo l'universo, lo decodifichiamo, e lo interpretiamo a nostro piacere ! Ma se possiamo ricevere l'universo possiamo ricevere noi stessi, quindi possiamo riceverci, decodificarci e interpretarci. E non è forse vero che siamo in grado di interpretarci e di analizzarci ?
Ecco che emerge la natura olografica dell'universo, la natura energetica / vibrazionale, ma anche sonora, luce.
La natura unica, dell'universo, dove tutto è uno, siamo noi a dividere l'uno in più uni.
E siccome noi siamo parte dell'univeso, è l'universo stesso a dividersi.
Come un'uomo che si specchia e si guarda nei minimi particolari, eppure è uno. Eppure le sue parti sono molteplici.
Eppure è uno.
L'universo profuma e puzza, è di luce e ombra, di suono e di silenzio, dipende da noi, ma anche dall'universo stesso.
Noi non creiamo la realtà, semplicemente la interpretiamo.
Ecco cos'è la consapevolezza, la capacità di vedere l'universo per com'è realmente.
Una mente poco consapevole vedrà le cose in modo molto materiale, una più consapevole vedra entità e spiriti.
Sono solo due modi di vedere il mondo.